Non è un'azienda. Sono io, da solo: penso le applicazioni, le progetto, le scrivo e le pubblico. Dalla prima riga di codice fino allo store.
Cosa ci trovi
I software. Applicazioni per iPhone, per il web e per il Mac. In questo momento due sono pubblicate — Keel, per allenarsi con metodo, e Scadency, per calcolare termini e scadenze — e sette sono in lavorazione. Ognuna ha la sua scheda, con le schermate e il link per scaricarla.
Gli articoli. Scritti su codice, sviluppo, design delle interfacce e intelligenza artificiale. Non guide generiche: cose che ho incontrato lavorando, e che vale la pena raccontare perché mi sono costate tempo capirle.
Come nascono le app
Ogni app parte da una seccatura vera, mia o vista da vicino. Se il problema non esiste, l'app non si fa.
Poi tolgo. Funzioni, schermate, impostazioni: tolgo finché resta solo quello che serve davvero. Quasi sempre è meno della metà di quello che avevo immaginato all'inizio.
Solo alla fine arriva il codice, scritto per essere letto fra un anno. Meno codice, meno cose che si rompono.
Cosa non ci trovi
Niente commenti, niente iscrizioni, niente area riservata, niente newsletter. Se un giorno serviranno davvero, si aggiungeranno. Finché non servono, non ci sono.
Vale anche per le app: nessuna chiede un abbonamento.
Perché scrivo qui
Perché lavorare da soli significa prendere decine di decisioni senza nessuno con cui confrontarsi. Scriverle è il modo che ho trovato per capire se reggono. Se poi tornano utili a qualcun altro che lavora nello stesso modo, meglio.
Se vuoi vedere cosa sto costruendo, i software sono tutti raccolti in home. Se hai un'idea da tirare fuori, o se una delle mie app potrebbe fare una cosa meglio, scrivimi: leggo tutto e rispondo io.
Torna alla home